Bucatini alla gricia

Ingredienti Procedimento
150 grammi di guanciale
500 grammi di rigatoni
150 grammi di pecorino
Pepe nero
olio extravergine di oliva
Tagliare il guanciale a listarelle e metterlo a rosolare in una padella antiaderente con un cucchiaino di olio e poco peperoncino. Spegnere la fiamma quando il il guanciale ha perso parte del suo grasso che si è trasformato in sughetto.
Lessare la pasta in acqua non salata e scolarla al dente mettendo da parte un pochino di acqua di cottura.
Versare la pasta scolata nella padella dove è stato saltato il guanciale aggiungendo pochissima acqua di cottura e mescolare il tutto per far amalgamare i vari sapori.
Aggiungere pecorino grattato in abbondanza seguito dal pepe nero e servire la pasta alla gricia aggiungendo altro pecorino romano a pioggia direttamente nel piatto.
Varianti Osservazioni
Oggi in molti utilizzano la cipolla per la Amatriciana o fanno rosolare l’aglio, ma la ricetta originale non prevede l’uso di questi due ingredienti.
Un’altra variante è quella di aggiungere alla salsa il peperoncino.
La gricia era il classico condimento dei pastori per la pastasciutta, i quali portavano i loro prodotti (carne e formaggi) nella capitale per venderli al mercato e ai ristoratori romani.
Tra il diciassettesimo e diciottesimo secolo, poi, con l’importazione del pomodoro in Italia, ad Amatrice (una cittadina in provincia di Rieti) fu aggiunto il sugo di pomodoro creando una nuova ricetta.
Alcuni definiscono la gricia un’antenata della Amatriciana, altri la definiscono una variante della cacio e pepe.
L’amatriciana è la gricia con l’aggiunta di pomodori san marzano; nell’amatriciana è obbligo usare i bucatini!
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